Casa dell'Obelisco
(1954-1959)
Torino - piazza Crimea 2
A completamento di una piazza in pendenza della precollina, edificata all'inizio del secolo, intorno all'obelisco commemorativo della guerra di Crimea, che segna il fondale oltrepò del grande asse rettilineo di corso Vittorio Emanuele II ed insieme la terminazione della costruzione tradizionale torinese a facciata continua e l'inizio della costruzione collinare per palazzine isolate, sorge un edificio che racchiude un insieme di "ville" avvolte da un manto di pietra artificiale modellata.
L'edificio completa il lato sud della piazza, ha pianta a L con l'unica scala posta sull'angolo interno tra le maniche.
L'ingresso è sull'angolo, a forma di ostrica, con gradini concavi e l'aggetto della curva vetrata della portineria.
Il piano terreno, di uffici, con una finestratura praticamente continua, intervallata solo dai pilastri, è sovrastato da tre piani di abitazioni in oggetto, in parte doppi e soppalcati.
Il basamento assorbe le pendenze del terreno e consente di leggere il disegno ondulato del rivestimento da cui emergono i pilastri.
Le facciate appiano come una sovrapposizione di strati curvilinei variati in pietra artificiale. Curvilinee sono le solette, con il bordo a stalattiti, che sporgono a creare logge e balconi, curvilinei gli elementi della facciata, curvilinei gli elementi che sporgono gradualmente a raccordare le parti a sbalzo dei piani superiori e le terrazze.
All'interno le pareti sono invece rettilinee, le "ville" sono grandi alloggi, diversi tra loro, in parte duplex con saloni a doppia altezza, legati da scale, con balconate e altre finestre.
La copertura è piana a terrazzo, paesaggio artificiale in cui emergono canne fumarie e torre dell'ascensore, rivestiti come il resto della casa.
Le ringhiere dei balconi sono in ferro, mescolanza di alcuni elementi semplici e altri molto lavorati.
La struttura è in cemento armato, la parete esterna della muratura a cassavuota è costituita da elementi in pietra artificiale gettati in laboratorio su calchi di gesso e assemblati sul posto. Gli elementi terminano inferiormente con un gocciolatoio a profilo di naso a coprire il giunto di sovrapposizione.